Claudia che raccoglie la sabbia

Il weblog di Claudia

gio 22 novembre 07

Riassunt-one

Mi pare di essere quando dimenticavo per due settimane di scrivere sul diario personale e poi tornavo indietro cercando di ricostruire avvenimenti e sentimenti... Ovviamente qui non ha senso. Ma l'ultimo post è del 9 e siamo al 22. Non aggiorno Enblog da due mesi, non ho ancora cominciato coi regali di Natale anche se ho qualche idea. Mi sembra mi manchi la terra sotto i piedi.
La fine trimestre incombente fa la sua grande parte: la seconda verifica in tutte le classi, i test dei vocaboli, le listening ancora da preparare ... Anche a scuola non ho respiro, nemmeno nelle ore buche, prima di tutto perché vengono un sacco di genitori, in parte convocati come coordinatore in ore NON di ricevimento, in parte volontariamente... E vogliono sapere e vogliono sapere... Docente sì, ma anche confidente, psicologa, assistente sociale, medico, vice-genitore, oratrice - bisognerebbe essere un po' di tutto. Non che non li capisca, vogliono parlare e capire, bello, ma io le soluzioni non le ho!
E poi la fotocopiatrice "ufficiale" è rotta e allora i minuti che restano sono passati a correre di qui e di là per sopperirvi. Mi hanno anche appioppato un'ora di assistenza ai giochi d'autunno di matematica l'altro giorno, sono tre giorni che dalle 7.30 alle 13.00 non riesco nemmeno a fare pipì.
Non parliamo del viaggio a Brescia di settimana prossima! Vado via 4 giorni con 10 alunni di prima e la Preside per un progetto su inclusione e diversità; è un progetto europeo sostenuto dal British Council che ha nell'incontro di Brescia un suo momento italiano. Molto bello e interessante, ma ho saputo troppo tardi di tutto quello che andava preparato e a cui, in teoria, non ero io a dover pensare - semmai dovevo fare da catalizzatore. Ma tant'è, 4 ore a scuola (buche) se ne sono andate, sono con l'acqua alla gola, un'altra ora se ne va domani e speriamo di quagliare il tutto!
Poi c'è la faccenda dislessia con un corso di due pomeriggi a cui sono stata iscritta a mia insaputa. Bello anche quello, incentrato sugli ausili informatici che in realtà potrebbero servire un po' a tutti. Io da parte mia già da un paio di settimane ho impiantato una mailing-list per quelli di seconda, non solo con problemi specifici, a cui manderò materiale e link, come esperimento da estendere poi alle altre classi. Però anche lì ci vuole il tempo e la pazienza di costruire, di cercare, di imparare, di annotarsi per ricordarsi.
Il corso sulla costruzione di siti all'amministrazione provinciale inizia tra due lunedì, e quest'anno è più lungo e più generale dello scorso anno. Il materiale che avevo non va più bene, non so se e quando ne riuscirò a mettere insieme altro. Lunedì sono stata dal gentilissimo Gianmario che mi ha aiutato pazientemente per due ore a capire alcune cose. Solo che lui dà per scontate nozioni che io proprio non ho come base. Mi sento addosso una gran responsabilità e spero di non fare figuracce.
Il corso serale va avanti, ma alcuni alunni non sono soddisfatti del libro, ieri sera sono andata un po' in crisi. Anche loro chiedono come fare a memorizzare e come imparare a capire l'orale, ma io non so dare ricette infallibili!
Ieri ho dato spazio ad una velleità però, sono riuscita a tagliare i capelli dalla Katia; però l'ho pagata rimettendomi a lavorare alle 21.30 - quando sono rientrata dopo 14 ore fuori casa.
Il sito del Pessina ha spesso notizie da aggiungere, mentre Drupal è finito momentaneamente nel cassetto - e chi riesce a pensarci?
Ho finalmente finito il libro di Caprarica sugli Inglesi dopo oltre un mese, roba da leggere in tre giorni in condizioni normali... Ma mi vien sonno subito, salvo poi risvegliarmi alle 3 o alle 4 o alle 5, con pipì e pensieri.
E adesso vado a mangiare...
19:36:26 - Claudia - categoria: diario   2 commenti

ven 09 novembre 07

La solita lettera

Finalmente sono riuscita a scrivere la lettera al direttore a cui pensavo già da molto tempo. Ormai, nelle vie nominate, maleducazione e mancanza di rispetto delle regole hanno raggiunto alte vette. e io non manco di inca**armi...
Ecco qui, in anteprima se mai la pubblicheranno.
"Egregio Direttore,
visto che gironi e girini sono sempre più popolari nella nostra città, non capisco come mai nessuno abbia mai pensato di crearne uno nel quadrilatero via Briantea, via Teresa Ciceri, via don Minzoni e via Piadeni.
Diversi anni fa fu cambiato il senso di marcia del secondo tratto di via Ciceri in modo da permettere la svolta a sinistra per chi provenisse dal ponte di San Martino, impedendo la stessa verso via Piadeni. La via Briantea infatti è stretta in quel punto e si creano code quando più di una macchina aspetta di svoltare. Questa la teoria.
Quello che succede nella pratica invece è che almeno l'80% delle macchine che deve dirigersi verso via Piave ignora il divieto e imbocca via Piadeni. Quest'ultima è afflitta anche da macchine in sosta fuori dai parcheggi regolari - sia in prossimità dell'angolo sinistro con via Briantea sia, talvolta, sul marciapiede; le vetture vicino all'angolo costringono chi svolta regolarmente provenendo da via Dottesio ad allargare fino ad invadere la corsia opposta, quelle sul marciapiede restringono una strada già stretta.
Anche la via don Minzoni non è esente da problemi, anche a causa del concessionario Fiat e di ditte che vi hanno sede; pur essendo abbastanza larga, le macchine e i camion fuori dalla sosta regolare in seconda o terza fila spesso la rendono impraticabile nei due sensi.
La mia proposta è simile a quello che è già stato fatto quando la via XX Settembre è divenuta a senso unico. Trasformando via don Minzoni e via Piadeni in due sensi unici (l'una verso il Cosia, l'altra verso via Briantea) e creando un giro che va da via Briantea a via Ciceri a via don Minzoni a via Piadeni, si potrebbero avere più parcheggi, impedire definitivamente la svolta ora solo formalmente vietata, rendere scorrevole il traffico in via don Minzoni, dove le macchine non dovrebbero più fermarsi per vedere se ne arrivano altre da via Piadeni o dal Cosia e dove, in teoria, ci sarebbe spazio per due corsie, una per le macchine che devono svoltare a sinistra, una per quelle verso destra. Già ora alcuni sembra che pensino sia così quando c'è coda...
Certo, chi ora svolta a sinistra in via Piadeni sarebbe costretto a fare il giro più lungo... Niente che, ripeto, non si sia già visto in altre vie senza grossi traumi.
Cordialmente
CC"
22:11:32 - Claudia - categoria: spunti   5 commenti

mer 07 novembre 07

In ogni foto...

.. un ricordo.
Premessa. Oggi la giornata è stata pesante ma alla fine meno peggio del previsto, quanto meno dal punto di vista del morale. Un "aiuto" è anche venuto dallo scoprire che un papà rappresentante di classe di prima è stato un mio compagno delle elementari! Fa bene sorridere, e i ricordi a me fanno spesso sorridere.
Ho dovuto subito raccontarlo a diverse persone "involved": mia madre, la mia maestra, la Cristina...(sono fatta così) E mi sono portata a casa un album di foto per vedere se fosse anche tra miei compagni d'asilo, conscia di non avere praticamente nessuna immagine "efficace" delle elementari. No luck.
Comunque ovviamente mi sono guardata tutte le Claudie tra il '69 e i primi 80s. E' vero che il papà fotoamatore di grande talento non amava ritrarre la famiglia e che la sorella dotata di polaroid non era molto attiva (se non per le foto di paesaggio in UK, che NON mi vedono) quindi le immagini sono poche; comunque sia, a partire dalla didascalia io di una buona percentuale, scaturisce un ricordo, fatto, più che di dettagli, di sensazioni solide e non di seconda mano.
La battaglia nei boschi piemontesi quando mia sorella mi pestò il naso con un bastone-spada - settembre '70. Io seduta su un paracarro in riva al lago di Curon, col campanile che spunta dalle acque - terrorizzata di cascare dentro - agosto '70. Le foto in cortile coi miei cuginetti - col Roberto che aveva approfittato di una momentanea assenza mia e del Dario per farsi fotografare da solo, pur giurando che non era così - maggio '73. Io che mi arrampico su una roccia a Chiesa Valmalenco, mentre mia madre si preoccupava che prendessi troppo dal papà (ex alpinista) - agosto '74. Io in riva all'isola di San Giorgio con p.zza San Marco sullo sfondo - il vaporetto era costato tipo 50 lire e mia madre si era "scandalizzata" di quanto poco fosse; forse era stata anche la volta che, mentre aspettavamo sul molo per tornare a Jesolo, c'era stata una scossa di terremoto che non avevamo percepito, confondendola col movimento del mare - settembre '76.
Noioso leggere i ricordi degli altri. Forse inutile scrivere dei propri. Be' a me oggi l'ondata ha fatto bene però e ora vado a letto di altro umore rispetto a ieri sera.
22:37:59 - Claudia - categoria: ricordi   No commenti

mar 06 novembre 07

Moves

Credo di avere battuto un record, almeno per gli ultimi tre anni, cioè dopo i primi mesi dal trasloco - 3 volte all'Ikea in 10 giorni, due a Corsico e una a Lugano. Ieri infatti mi è toccato andare in Svizzera per comprare la libreria che le cavallette-clienti milanesi avevano finito a Corsico.
Finalmente comunque la stanza dei giochi è a posto; ci sono voluti diversi cambi di idea con relativi spostamenti tra lì e la cabina armadio ma ora il risultato è davvero soddisfacente, devo fare alcune foto mi sa, come documentazione.
Per il resto tutto nella norma... Ritorno a scuola con delizie di consigli di classe e soliti alunni svogliati e rumorosi.... Niente da dire più dello sfogo del mese scorso. Domani tocca al consiglio che coordino io. Non vedo l'ora.
21:22:27 - Claudia - categoria: diario   No commenti

gio 01 novembre 07

Persone

Alla vigilia di questi tanto attesi 4 giorni di ponte ho, come di consuetudine, portato mia madre nei vari cimiteri. Ma non è quello che mi ha rattristato. E' stato andare poi a visitare mia zia, la sorell(in)a di mia madre.
Le altre mie due zie, ormai morte, non posso dire che mi manchino. Quella vissuta più a lungo è stata inferma molto tempo dopo un ictus di 10 anni fa e, oltre al fatto che non le ero particolarmente affezionata, era... davvero una malata; difficile spiegare; una di quelle che si fanno fare tutto, che si lamentano, che non si danno una mossa.
Mia zia Rosalina non è così. Eppure sono anni che tribola tra diabete, intestino, emorragie, sciatica, polipi (in realtà tumori) alla vescica tolti ogni tre mesi, un rene levato (forse per niente) lo scorso anno e con l'altro che non funziona. Lei è quella che però se n'è sempre fregata della dieta e ha sempre amato fare da mangiare e mangiare, quella che ha sempre curato i nipoti anche a costo di parecchia fatica, quella che ha sempre curato poco la sua persona anche esteriormente ma ha sempre avuto il sorriso stampato, la battuta pronta, disordinata come pochi ma sempre disponibile; quella che mi faceva togliere la canottiera, mangiare il ghiacciolo e poi usare il motorino quando erano attività proibite per me; non una persona perfetta - se penso agli ultimi tempi di mia nonna la divisione dei compiti di cura non era stata propriamente equilibrata tra lei e mia madre - ma una piena di vita sì. Non una malata.
Vederla per la prima volta faticare ad alzarsi dal divano su cui era sdraiata, non poter fare a meno di lamentarsi pur tentandoci, pur provando a ridere, sentirla dire con convinzione di non farcela più... questo sì mi ha rattristato.
Penso anche a mio zio, penso a mia madre. Dico che per lei e per loro vorrei pregare che l'operazione di settimana prossima non peggiori la situazione, che torni più sorriso, che torni più forza di vivere. Non ne sono capace, o certo non avrebbe grande efficacia. E mi rattrista davvero.
12:38:21 - Claudia - categoria: persone   No commenti

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