Claudia che raccoglie la sabbia

Il weblog di Claudia

Mon 27 October 08

Una cosa alla volta....

... o giù di lì. Il telefono è "tornato"; è stato qui il tecnico stamane dicendo che il problema era in casa e in effetti pare fosse il modem-router che non funziona più e creava la disconnessione. Temo possa essere stato il metti e leva del cavo telefonico per poter usare il dial-up ma non lo saprò mai. Questo naturalmente ora mi crea il problema di capire se e quando l'adsl me la rimettono. Ho chiamato il 187 per sapere se fosse più veloce ricomprarne uno o prendere quello a noleggio... la prima che ho detto. E vai con altra spesa. Nel frattempo mi hanno anche informato che la conclusione del rientro è slittata a "entro il 4 novembre" e non più al 28 ottobre, come da settimana scorsa... Ho sentito il Silvano che mi ha confermato che fino a venerdì Vodafone non aveva ancora del tutto liberato la linea. Cosa dire ormai?????
10:58:20 - Claudia - categoria: diario  

Sat 25 October 08

Mai dire "per fortuna"

"Per fortuna almeno il telefono non me lo hanno staccato". Quanto mai l'ho detto. Ieri sera è sparito pure quello e V non ha portato la chiavetta umts quindi sarà un week-end disconnesso. Ora sonoa scuola ma non per molto. Mah.
10:27:52 - Claudia - categoria: diario  

Wed 22 October 08

Musicophilia

Sto per finire il libro di Oliver Sacks che ha il titolo di questo post e che, come sempre del resto, consiglio a tutti di leggere.
Per me questa lettura si innesta su alcune riflessioni che da parecchio tempo faccio nelle ormai bisettimanali passeggiate per e da scuola. Io in casa o in macchina sto anche lunghi periodi senza ascoltare nulla; mi piace sentire Radio24 (di musica ne fanno poca), guardare la TV o anche lavorare nel silenzio. Però l'ipod in mi ha davvero cambiato la vita nel camminare. Ascoltare musica in modalità shuffle, senza sapere quindi cosa verrà dopo ciascun brano, non mi fa solo passare il tempo in maniera più piacevole e quindi veloce, ma allarga il mio pensiero, talvolta mi fa vedere in modo diverso o più nitido ciò che ho intorno, mi provoca emozioni oppure amplifica quelle che ho già. Qualche giorno fa ho speso qualche lacrima furtiva per Canzone per un'Amica, che mi ha sempre straziato. Se potessi a volte canterei a squarciagola, mi limito però a muovere la bocca e solo se nessuno mi guarda. Mi colpisce poi come per me il ritmo sia importante; non solo lo sento ma mi è fastidioso fare qualcosa che lo contraddica. Spesso aggiusto il passo per andare a tempo; quantomeno devo poter muovere la testa in modo che non sia in contrasto con l'andatura. Settimana scorsa avevo il problema di tenere il tempo di Hush, un filino troppo veloce per la salita di via Rienza... Del resto ho già detto di come la danza sia uno dei miei sfoghi preferiti, anche quella solitaria e di come, se la pigrizia fosse meno marcata, mi piacerebbe poterne praticare di più.
Il libro non spiega il perché di questi fenomeni che sento così tanto ma li riconosce come esistenti; fortunatamente non mi dice per quale ragione certe melodie e certe armonie hanno un effetto così emozionante e per quale invece per esempio la musica contemporanea o il free jazz mi innervosiscono in maniera insopportabile. Non leva la magia alla musica. Ma come in tutti i suoi libri, Sacks riesce a fare convergere il punto di vista scientifico - attraverso il rigore, la profusione di dettagli ed esempi, le doverose citazioni del lavoro altrui - con il punto di vista umano, quello che riesce a capire, ad entrare in empatia anche senza i dettagli. E poi va ancora oltre, perché non solo illustra quello che accade ma cerca sempre di trovare sia le capacità di compensazione che gli spunti creativi che situazioni anche patologiche scatenano. Un grande uomo, un grande medico, un grande scrittore.
Adesso mi pare di sapere un po' di più su di me e un po' di più su quello che mi rende simile ma anche tanto diversa dagli altri. Mi pare anche di avere un po' più di speranza, perché provare a capire come funzioniamo può voler dire anche provare a capire come migliorare noi stessi ed aiutare chi ci circonda.
19:29:59 - Claudia - categoria: riflessioni  

Wed 15 October 08

Chiamatemi sentimentale...

... ma l'aver ritrovato su Facebook una mia alunna Feroese dell'anno '95-'96 (aveva frequentato la quarta al Pessina), grazie ad una sua compagna di quella stessa classe, mi ha fatto quasi commuovere. Non ricordavo nemmeno come si chiamasse (com'è che si chiama quella malattia lì???), però ce l'ho ancora stampata in mente da quanto era carina e brava e simpatica. Mi ricordo della lezione sull'etimologia della parola "ospite" (e hotel, ospedale, ostile, ostello, guest etc. etc.) in cui l'avevo "stupita" agganciandomi all'antico nordico e islandese in cui si dice "gastr" (sulle isole Feroe, pur essendo danesi, parlano un dialetto simile all'islandese). Stupita fu solo lei; mi sa che agli altri è non che importasse molto il tutto... :-)
Be', giovedì prox ne vedo almeno due di loro (non Johanna, che ovviamente è un po' scomoda a venire), mi sincererò su quanto ricordano. :-)
Mi piace Facebook, peccato che se avessi l'adsl sarebbe più semplice il suo utilizzo.
18:20:12 - Claudia - categoria: persone  

Mon 13 October 08

Lo sapevate? Lavoro part-time!

In attesa di un post "originale" (che ho già in mente ma che mi devo mettere lì a scrivere) - nonché nell'attesa che mi torni la cavolo di adsl (no, not yet), appiccico qui la "solita" lettera al giornale locale, pubblicata stamattina... :-)

Cara Provincia,
stamane sulle tue pagine scopro che il ministro Brunetta pensa che io - insegnante di inglese di scuola superiore - faccio un lavoro part-time e guadagno perfino troppo.
Cominciamo col fare due conti. Sono stata una delle poche molto fortunate a laurearmi poco prima di un concorso ordinario e ho quindi 17 anni di servizio di ruolo alle spalle senza precariato, durante i quali ho accumulato ben 5 giorni totali di malattia. Il mio stipendio, da gennaio 2008, ammonta a 2.321 euro lordi, 1.596 netti. Lo scorso anno era di circa 200 euro in meno. SE lavorassi solo le 72 ore al mese in cui vado in classe prenderei ben 32 euro lordi all'ora, circa 22 netti. A occhio è meno di quelli che prende un meccanico (senza nulla togliere al bel mestiere che mi rammarico di non fare). Peccato che le lezioni si debbano preparare, peccato che le verifiche si debbano correggere, peccato che agli organi collegiali si debba partecipare. Rifacciamo i conti? La cifra sopra quasi si dimezza.
Quanto prende un notaio che fa mettere le firme ai suoi galoppini e che se sbaglia non paga? Quanto prende un avvocato per garantire la sua (inutile) presenza in un contenzioso? Quanto prende il medico generico che con fastidio compila ricette e impegnative per la persona che magari lo vede solo una volta all'anno? E lo specialista che sbaglia la diagnosi? Certo, ognuno di questi professionisti ha enormi responsabilità e, se svolge a dovere il suo mestiere, ha tutte le ragioni di pretendere il congruo riconoscimento. Tuttavia nessuno si sogna di prendere i cattivi esempi come simboli di una categoria (e quelli che ho fatto sono di vita vissuta...) , come invece avviene con gli insegnanti che, per preparazione accademica e responsabilità, dovrebbero essere sullo stesso livello.
Per carità ben vengano i controlli, ben venga la meritocrazia, io non ho nulla da temere. Anzi, dirò di più, sono anni che auspico che a scuola si stia 30 o 36 ore, entrando in classe quando è necessario ma anche preparandosi, correggendo, facendo tutto quello che è dovuto, senza doversi per forza comprare il computer, la linea adsl, la carta per stampare, le penne, le matite, il diario, il materiale per l'auto-aggiornamento.... Ma anche così com'è non mi venite a dire che faccio un lavoro part-time strapagato. Sennò mi incavolo.
15:27:20 - Claudia - categoria: riflessioni  

Mon 06 October 08

Test ok

Dal dial-up ancora, ma qualcuno si ricordava che esisteva?
Dai, meno male l'esame è andato bene stamane; mi hanno tirato via una cosina piccolissima e giusto già che c'erano, perché probabilmente si sarebbe staccata da sola col ciclo. Sia il dottore che l'infermiera erano gentilissimi; mi hanno preparato a quello che sarebbe successo con quasi eccessiva cautela. Mi hanno detto che mi avrebbero fatto un'anestesia locale solo se l'inserimento dello strumento fosse stato da dolore insopportabile, nulla invece potevano per il fastidio all'inserimento del liquido. Ma io non l'ho manco sentito entrare quel coso, e il fastidio c'è stato sì ma ben poco.
Adesso mettiamoci in paziente attesa per il resto!
15:31:52 - Claudia - categoria: diario  

Sun 05 October 08

Butterflies

Sono passate tre settimane e l'adsl non c'è ancora, nonostante l'intervento di un amico. Mi sono collegata più volte con il dial-up per lo stretto necessario (sembra di tornare alla preistoria), ora sto usando l'umts di V. Quando la vicenda sarà conclusa ci sarà un bel po' da dire, e non solo qui.
Per ora volevo solo fare un passaggio e condividere la fifa che ho per l'isteroscopia di domani - spostata dalla data originaria. Da quando ho scritto il post depressivo è passato più di un mese e non ho risolto nulla; non il tetto, non l'esame, non i guai telefonici.
Nonostante le farfalle allo stomaco che già so che mi faranno dormire poco, razionalmente penso che va bene così - be' sperando ovviamente che domani non trovino niente. Sarebbe tutto molto peggio se non ci fosse V. Non farei proprio il cambio.
18:08:55 - Claudia - categoria: diario  

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