Claudia che raccoglie la sabbia

Il weblog di Claudia

Thu 31 August 06

E' arrivato, Di nuovo.

Tutti tutti gli anni, ma proprio tutti (anche quelli bisesti) arriva il 31 agosto. Lo so - non è una lamentela, lo so - sono stata a casa tanto. Lo so lo so. Ma ci si abitua così bene a gestire il proprio tempo liberamente a casa. Anche a stare a Firenze ci si abitua, o a Varzi, o a Madrid, o da tutte le parti dove non sono andata.
Come se non bastasse sono già in agitazione perché sabato si sposano la Biba e l'Alessio e io ho appena visto sul sito del Seti che sabato mattina ci sono le prove dei debiti di inglese - così (visto che sono testimone) già dovrò saltare un impegno collegiale, che brutto in una scuola nuova!
Stasera grande addio al nubilato, comitato-style (comitato allargato ovviamente), cioè in casa (dell'Alessandra) ma con abiti eleganti, portando ognuna qualcosa di particolarmente gradito alla sposa e con cameriere d'eccezione (Poldo).
Ah ecco, mi ha scritto un sms la preside per dire che non è un problema per sabato. Meno male. Però devo chiedere a qualcuno che mi sostituisca, preferivo di no.
Mmmmm com'è comodo il gomito appoggiato quando uso il mouse. Ho girato i tavoli della stanza dei giochi in modo da avere quello più grande a destra e metterci lì il tappetino, che già son storta e dolorante, non vorrei peggiorare ulteriormente. Bene. E ora vado.
17:26:07 - Claudia - categoria: diario  

Thu 24 August 06

Bollettino

E' un bollettino di guerra quest'anno. O forse è solo che me ne accorgo di più perché entrata in un "age-range" diverso. Sono morti mia zia e i papà del Claudio, della Rossana, di Itala, dell'Anna, della Cicci, ora quello dell'Alessia mia ex alunna. Non si contano i casi di tumori a persone che conosco con le quali lavoro o avrei dovuto lavorare o ho lavorato. Persone che "prima stavano benissimo" "se ne sono accorti per caso" "secondo gli esami fatti pochi mesi prima non avevano nulla" .
Se qualcuno ha la tentazione di toccarsi su parti del corpo che non mi competono (direttamente) o materiali diversi, tipo ferro o legno, faccia pure.
Io di per me sto avendo una reazione strana.
Quando morì un compagno della Ferdi in un incidente, 15-20 anni fa, per qualche mese rimasi come paralizzata dentro dal terrore. Mi pareva che dovesse succedermi qualcosa da un momento con l'altro.
Ora no. Continuo a pensare che sia un peccato che tutta la curiosità e gli sforzi fatti per capire, imparare, anche solo per stare bene, vadano in nulla. Vorrei che non fosse così. Però mi sento più attaccata a quello che faccio giorno per giorno e ho ancora più voglia di fare, di imparare, di stare bene ora.
E questo è quanto, oggi 24 agosto 2006, mentre ancora grandina e io spero cmq di poter vedere gli Skolvan stasera.
16:07:24 - Claudia - categoria: riflessioni  

Voice of America

Mi pare interessante, ma soprattutto sfruttabile da chi voglia migliorare il proprio inglese-americano anche orale, il sito di Voice of America.
Per leggere le ultime notizie (forse un po' "biased") http://www.voanews.com/english/index.cfm
Specificamente per esercitare il proprio inglese http://www.voanews.com/specialenglish/index.cfm
C'è anche la possibilità di vedere una specie di TVnews, col testo che scorre sotto l'immaginehttp://www.voanews.com/wm/voa/english/spec/spec1230vb.asx
Un'annotazione: parlano molto lentamente (sia su video che audio) e questo potrebbe essere utile per l'esercizio anche se poco "realistico".
15:45:10 - Claudia - categoria: spunti  

Wed 23 August 06

Diario di flusso

"Thinks" è il titolo di un romanzo di Lodge di qualche anno fa in cui il protagonista maschile sperimenta il flusso di coscienza vocalizzando e registrando i propri pensieri su di un registratorino che tiene con sé, mentre la protagonista femminile tiene un fedele diario personale.
Quanto è difficile tradurre l'uno nell'altro.
Che poi non è nemmeno auspicabile; il mero tentativo di ricordare - per non parlare dello scrivere - ogni minima cellula di pensiero si tradurrebbe in un overload insopportabile per il nostro povero cervello nel giro di pochi minuti.
Già. Forte però il desiderio di non perdere quanto macinato e rimacinato e rimuginato (e muginato??) - specie in giorni tanto fecondi come i pochi passati.
Sono stata da V in collina. Rigogliosa l'attività cerebrale, quasi quanto la natura estiva. Sia nei pensieri che nei sentimenti.
Dei posti meravigliosi. Oggettivamente belli e soggettivamente sempre più belli, sempre più vicini a come mi sento diventare io con gli anni che passano. Le colline, i panorami dall'alto, le case di pietra, i fiori ai balconi, i faggeti, gli orti (cosa darei per un orto)... facile innamorarsene, ma facile anche perché sono i luoghi di V. E non nel senso d'origine.
Un'esplosione del cuore. Una buona esplosione. Sì vabbè, a parte il terrore per l'incontro ravvicinato con le mucche. Non stiamo a sottilizzare.
E poi c'è tutto il resto. La colazione e i picnic e le cene e gli abbracci. E io che blatero, ma... "it comes as a package".
E poi io lo sento che dentro sono cambiata un pochino. Io lo so. Sono un po' meno insopportabile; un po' forse ancora, ma MENO. E lo so quando sono insopportabile, per molti aspetti è più forte di me. Ma MENO.
Camminare. Non c'è come camminare - una volta che hai finito di cristonare e sventolare le braccia per i troppi insetti o di ansimare per una salita un po' più ripida - per dare ritmo al pensare. Sì, anche al pensare al mutuo, ca**o. Eh, lo so che in tutto questo idillio parlare del mutuo è una schifezza, ma pure a questo pensavo in questi giorni nel frammezzo degli abbracci (non durante cmq) e dello stupore e dei sorrisi. E finché non ho capito (oggi) perché la rata mi è aumentata tanto ero così convinta che mi stessero fregando che ogni tanto dicevo "Sì, bello qui e tutto, però cavolo quelli lì mi ciulano" . Ma non mi ciulano in effetti, adesso ho capito, non fatemelo spiegare che già dovrò cercare di farlo con V . L'importante è che io sappia dentro di me perché non lo stanno facendo. Sì caro Ferretto, certe cose si capiscono anche se non le si sa spiegare tanto bene. E non solo le faccende di mutuo.
16:20:07 - Claudia - categoria: diario  

Link

Ah, se avessi fatto l'università ai tempi di Internet (o meglio, se ci fosse stata Internet ai tempi in cui ho fatto l'università) .
Guardate qui cosa pubblicano i profs, ora, non bisogna più affidarsi alle orrende dispense fatte dagli studenti di non so più quale cooperativa, talmente ligi da riportare i "se non mi inganno" di Negri ...
http://www.bmanuel.org/courses/corling_idx.html
14:46:57 - Claudia - categoria: spunti  

Fri 18 August 06

Nipoti 2006

E qui invece (con solo un mese e rotti di ritardo) le foto fatte quando erano qui i miei nipoti.
Enjoy

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11:23:24 - Claudia - categoria: foto  

Shooglenifty 2006

Ecco l'album di foto fatte venerdì scorso. Non sono fantastiche ma be', sono un ricordo!

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11:21:24 - Claudia - categoria: foto  

Thu 17 August 06

Disculpen las molestias

Da una settimana ormai sono a casa ma il computer l'ho guardato ben poco, solo il tempo necessario per scaricare i 120 messaggi di spam quotidiani e magari fare una ricerchina in fretta e furia. Anche adesso, mi sembra di essere alle prime armi, non so bene cosa o di cosa scriverò.
Partirò dalla citazione del giorno che, per rimanere nel tema spagnoleggiante che va per la maggiore per me ultimamente, è di Cervantez. "It seldom happens that any felicity comes so pure as not to be tempered and allayed by some mixture of sorrow" cioè "Raramente succede che la felicità sia così pura da non essere moderata o calmata da una qualche mescolanza di afflizione". (la citazione è in inglese perché viene da un sito americano e non riesco a trovare l'originale)
Be', sì. In un periodo così intenso nel rapporto con me stessa e con V ho avuto momenti di grande felicità (che pure è un termine che mi spaventa) e anche momenti di grande paura e di grande tristezza. Ma non staccati gli uni dagli altri, non tanto un alternarsi quanto un concatenarsi. E non è il caso di scrivere perché. Del resto il mio bilancio è positivo, anche i momenti più lacrimevoli sono stati utili, indispensabili a capire alcuni andamenti della mia vita da sola e con V. Ma basta con le filosofie.
Potrei anche parlare di come la vacanza a Madrid abbia rasentato la perfezione, o del concerto degli Shooglenifty visto insieme venerdì scorso, o della gita a Bellagio domenica, o di come - se sola - abbia la tendenza ad incollarmi alla tele se non ho altro da fare fuori di casa (e lo faccio eh, uscire intendo e vedere gente e comprare roba...) .
Oppure potrei parlare del libro che ho finalmente finito di leggere, "Ma?ana en la batalla piensa en m?" di Javier Mar?as. Ecco sì di questo mi piacerebbe dire più che due parole. Non foss'altro perché me ne consigliò l'acquisto V al nostro primo incontro de visu, ed è uno strano legame che sento tra quello che c'è nel libro (non tanto la storia in sé quanto ciò di cui dice - anche nell'epilogo), il viaggio a Madrid, V, il come mi sento. Ma, spero, ce ne sarà tempo.
16:55:55 - Claudia - categoria: diario  

Fri 04 August 06

Hasta luego

Domani a quest'ora staremo per volare a Madrid (e lo dico tenendo le dita incrociate, che a me innervosisce sempre il giorno prima dei viaggi, vorrei già essere in volo...).
A tutti a presto!
17:25:54 - Claudia - categoria: diario  

Thu 03 August 06

Lorient

Cavolo, ieri ho scoperto che il festival di Lorient è già in dirittura d'arrivo mentre pensavo che iniziasse domani. Hanno infatti spostato indietro di una settimana il tradizionale inizio il primo venerdì d'agosto. E sono ora andata a guardare un po' il sito, ma non ce la faccio... Mi manca tantissimo non andarci, specie se ci penso e se guardo chi c'è - anche se il programma non è esaltante. L'altra sera mi ha telefonato Valérie-Anne chiedendomi il numero di Michelino, io non ho nemmeno capito che erano già tutti su... Oh oh che voglia di un bel Fest Noz...
17:35:37 - Claudia - categoria: diario  

E me lo diceva...

... sempre la mia nonna: "Forbici, coltelli e temperini, non sono fatti per i bambini" . Già, nemmeno per quelli un po' più cresciutelli... Mi sono affettata DI NUOVO il polpastrello del dito indice sinistro mentre tagliavo il pane. Azz... cheppalle. Sempre quando ho l'ispirazione di mettermi a suonare due o tre canzoncine che mi ronzano in testa. In compenso (in compenso?) ho finito la recensione al CD di Joe D'Urso che il Mau mi aveva commissionato mesi fa - che vergogna. Bel disco questo Cause, tra l'altro con un certo spessore sotto. ?A ver!
16:27:25 - Claudia - categoria: diario  

Wed 02 August 06

Gerovital

10 giorni che ho in mente ciò e ancora non l'ho scritto... Ma rimediamo subito. Sono passati già 10 giorni infatti da quando sono andata a vedere in sequenza Steeleye Span e Donovan (il secondo con V, in una bella gita a Sarnico).
Ebbene, evviva i 60enni! Molti di loro già nonni, eppure con la stessa energia dei vent'anni e sptt con lo stesso entusiasmo e la stessa gioia nel suonare.
Io sono sicuramente parziale, visto che la loro musica è quella che più mi muove e che più mi suggestiona, però non credo di perdere del tutto il senso critico. Per esempio il concerto della Incredible String Band, per quanto mi abbia cmq fatto volare la mente, mostrava qualche imprecisione tecnica, forse un po' di stanchezza... Steeleye Span e Donovan sono stati eccezionali, a mio parere.
Venerdì 21, Zanica, Steeleye Span. Qualcuno non è stato contento della performance di Maddy Prior, che era evidentemente raffreddata. Ma a me è sembrata bravissima per come ha saputo tirar fuori la voce a prescindere dal mal di gola. Ho l'impressione che ci siano persone che vogliono un po' sempre dire la loro... Io ho trovato che l'impasto sonoro e ritmico e l'insieme delle voci fosse non solo paragonabilissimo a quello di 35 anni fa (per quello che ne posso sapere dai dischi) ma anche fresco ed energico. E l'impressione sul palco non era certo quella di chi timbra il cartellino o preferirebbe essere a casa davanti alla TV.
Sabato 22, Sarnico, Donovan. E' la terza volta che lo vedo in 9 anni. E non è invecchiato. Tanto mi aveva sorpreso la prima volta sia per la perizia nel suonare la chitarra che per l'uso flessibile della voce, tanto ha fatto questa volta. E' uno che, non c'è che dire, dà al pubblico ciò che vuole. Non indugia troppo nelle canzoni più nuove (un po' più noiose, forse meno nelle orecchie di chi ascolta), certo non è Dylan che fa quasi apposta a stravolgersi per non tradire la propria libertà di fare ciò che vuole con quanto ha scritto. Eppure con Donovan l'impressione che ho avuto tutte le volte è che non sia per comodo o per pigrizia o per senso del dovere che interpreta i suoi classici come il pubblico se li aspetta. Mi pare che ci creda ancora e che si diverta. E io mi beo.
Altro che Gerovital, questi qui penso che non possano credere di avere raggiunto i 60 anni - credo che sul palco pensino ancora di essere negli anni '70. E meno male! Perché qualcuno anche del pubblico ogni tanto ha quella stessa idea....
12:09:36 - Claudia - categoria: riflessioni  

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