Imperfect variety

 

L’ennesimo video della School of Life (link sotto, e non mi importa di essere monotona) mi suggerisce quello che diventerà il mio motto d’ora in poi: I opt for imperfect variety over flawless focus (che più o meno significa: Scelgo la varietà imperfetta piuttosto che puntare sulla perfezione in un campo). 

Invece che sentirmi frustrata per il fatto di non riuscire a fare tutto o di non aver avuto successo in tutti i campi in cui avrei avuto qualche numero – a partire dalla musica – mi concentrerò su tutte le cose che invece ho fatto, facendone tesoro come esperienze: 

  • ho studiato chitarra classica e fatto l’esame di teoria e solfeggio quando avevo 17 anni
  • ho suonato in due band
  • ho insegnato musica a dei bambini
  • sono stata a moltissimi concerti e ho conosciuto alcuni dei miei miti
  • ho fatto lezioni di danza classica da bambina, di danza jazz da adolescente e di aerobica da più grandicella
  • ho fatto tante cose con le mani (piccoli gioielli, puntocroce, innumerevoli biglietti, perfino due maglioni)
  • ho costruito diversi siti web
  • ho fatto (faccio) parte di e collaborato con diverse associazioni locali
  • ho letto una varietà di libri
  • ballo, ballo, ballo, ballo…

E nonostante tutte queste attività collaterali, sono riuscita a portare avanti i miei studi in campo linguistico e a farli fruttare  prima di tutto in una carriera da insegnante che ancora mi dà soddisfazione, e secondariamente in alcune traduzioni, che pure mi hanno reso orgogliosa. 

Non diventerò mai una leader, o un’esperta mondiale (o anche solo locale…) in nulla. E pace…

Yet another video from the School of Life (link below, and I don’t mind being repetitive) suggests what will become my motto from now on: “I opt for imperfect variety over flawless focus”. 

Instead of feeling frustrated about not being able to do everything or about not having succeeded in all the fields where I had some talent – starting with music – I will focus on all the things I have done, treasuring them as experiences:

  • I studied classical guitar and took the theory and solfeggio exam when I was 17 years old
  • I played in two bands.
  • I taught music to children
  • I have been to many concerts and have met some of my idols
  • I took ballet lessons as a child, modern dance lessons as a teenager, and aerobics classes as an adult
  • I’ve done many things with my hands (small jewelry, cross-stitch, countless cards, even two sweaters)
  • I built several websites
  • I am (and have been) part of and collaborated with various local associations
  • I have read a variety of books
  • I dance, dance, dance, dance…

And despite all these side activities, I managed to pursue my studies in the linguistic field and make them bear fruit, first and foremost in a teaching career that still gives me satisfaction, and secondarily in some translations, which have also made me proud.

I will never become a leader or a world expert (or even just a local one…) in anything. And that’s okay…