Optical illusion

Uccello giardiniere maschio

“Gli uccelli giardinieri maggiori (Chlamydera nuchalis), che vivono nelle foreste di eucalipto del nord dell’Australia, prediligono uno sfondo minimalista [per il loro per il loro pergolato, costruito per il corteggiamento], fatto principalmente di pietre bianche, ossa, conchiglie di lumaca sbiancate. Tale sfondo pallido accentua il contrasto con gli oggetti lucenti che essi collocano all’ingresso del vialetto d’accesso, cioè quelli verdi che dispongono con cura in linee o in ovali ai lati del viale e quelli rossi sparsi ai bordi del cortile.

Questi uccelli costruiscono due corti ellittiche collegate da un vialetto fatto di bastoncini marroni-rossastri, riempiendo i padiglioni con addirittura cinquemila rami. La femmina sta al centro del viale mentre il maschio la corteggia. La luce rossiccia dei bastoncini che costituiscono il viale potrebbe effettivamente alterare la percezione che la femmina ha del colore, facendo maggiormente risaltare il rosso, il verde e il lilla – il colore della cresta nucale del maschio. Lui si nasconde in una delle corti dove tiene i suoi oggetti colorati. A intervalli sporge la testa dall’angolo per sorprenderla lanciandole un oggetto. È il suo modo di attirarne l’attenzione. Più a lungo lei rimane nel viale, più è probabile che si accoppierà con lui.

Secondo John Endler dell’Università Deakin in Australia, gli uccelli giardinieri maggiori potrebbero sfruttare un’altra astuzia artistica, l’illusione ottica. Endler sostiene che, per impressionare le signore, i maschi dispongano le loro collezioni di pietre e ossa in modo che siano di dimensioni crescenti man mano che si allontanano dall’ingresso del viale. Secondo Endler, questo crea le condizioni perfette per l’illusione visiva nota come prospettiva forzata.

È un trucco simile a quello usato dagli antichi architetti greci quando disegnavano colonne affusolate in cima per dare l’impressione che fossero più alte, e più recentemente sfruttato dai progettisti dell’iconico palazzo di Cenerentola a Disneyland. I mattoni, le guglie e le finestre del castello blu e rosa si fanno via via più piccoli a ogni piano, così che il nostro cervello abbia l’illusione che la cima dell’edificio sia più lontana di quanto non sia.

Anche i registi cinematografici hanno usato tale trucco ne Il Signore degli Anelli, per far sembrare più piccoli gli hobbit. Gli uccelli giardinieri sembrano fare il contrario; mettono gli oggetti più piccoli più vicino all’ingresso del pergolato e le pietre e le ossa più grandi più lontano. Gli studiosi ipotizzano che, guardando fuori dal suo accogliente riparo, la femmina abbia l’impressione di vedere un cortile più piccolo di quanto non sia. Il palco accorciato fa sembrare il maschio in parata più grande e i suoi oggetti colorati più vibranti. Il cervello della femmina, come il nostro, potrebbe fare false supposizioni su ciò che sta vedendo. (…)” (Da Il genio degli uccelli – capito sesto, “Il maschio artista”) 

 

“Great bowerbirds, which live in the eucalyptus woodlands of northern Australia, favour a minimalist raiment for the background [of the bower they build to attract females], largely white stones, bones, bleached snail shells. The pale canvas heightens the contrast for the shiny objects they place at the avenue entrance, the green ones they carefully arrange in lines or ovals on the sides of the avenue, and the red ones scattered at the court edges.

These bowerbirds build two elliptical courts linked by along avenue of brownish-reddish sticks, packing their bowers with an astonishing five thousand twigs. The female stands in the middle of the avenue while the male courts her. The reddish light from the sticks in the avenue may actually alter her perception of colour, heightening her experience of red, green, and lilac – the colour of the male great bowerbird’s nuchal crest. He stays just out of sight in one of the courts where his colourful objects are stashed. At intervals he pops his head around the corner to surprise her by tossing an object her way. It’s his way of holding her attention. The longer she remains in the avenue, the more likely she’ll mate with him.

According to John Endler of Deaking University in Australia, great bowerbirds may have another artistic trick up their sleeves, optical illusion. To impress the ladies, Ender argues, the males arrange their collections of stones and bones in increasing size with distance from the avenue entrance. In Endler’s view, this sets up the perfect conditions for the visual illusion known as forced perspective.

It’s a ruse similar to the one used by ancient Greek architects in their design of building columns tapered at the top to create the impression of greater height, and more recently by the designers of Disneyland’s iconic Cinderella palace. The bricks, spires, and windows of the blue and pink castle get smaller with each consecutive story, so your brain is tricked into thinking that the top of the building is farther away than it is. Filmmakers used the trick in the Lord of the Rings too, to make the hobbits look smaller.

Great bowerbirds apparently do just the opposite; they put smaller objects closer to the bower entrance and bigger stones and bones farther away. To the female looking out from her cosy enclosure, the researchers speculate, this creates the illusion that the court is smaller than it is. The foreshortened stage make the parading male himself and his coloured objects look bigger and more vibrant. The female’s brain, like ours, may make false assumptions about what she is seeing.” (From The Genius of Birds – chapter six, The Bird Artist)